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Per raccontare la leggenda della nascita del Sigaro Toscano® mi piacerebbe partire dall’inizio rammentando la frase di quello che reputo il più grandi poeti del novecento, Paul Valery: “Il tabacco è la sola voluttà che i greci non hanno potuto conoscere”.
La nostra storia potrebbe cominciare da questa frase e da una certezza, se forse non fu Colombo il primo a scoprire l’America, non ci sono dubbi che a scoprire il tabacco fu il suo equipaggio come ci è noto anche da documenti storici. E se adesso ci lamentiamo di leggi molto restrittive per noi fumatori, dobbiamo sempre tornare a Colombo e più precisamente a Rodrigo de Jerez, marinaio sulla Santa Maria, e uomo non molto accorto poiché un giorno decise di fumarsi uno di quei coni di tabacco, presi dagli indigeni americani, per le strade di Siviglia e i suoi concittadini, vedendo il malcapitato emettere fumo dal naso e dalla bocca, lo credettero posseduto dal demonio e si affrettarono a chiuderlo al sicuro in prigione. E per molto tempo non si parlò più del tabacco. Dobbiamo attendere Jean Nicot, medico di corte di Caterina dei Medici, che si interesso dei fiori di questa mirabile pianta, ma soprattutto ebbe modo di sperimentare le applicazioni quasi miracolose del succo delle foglie sulle ferite; il suo colpo di genio fu però consigliarne l’uso alla stessa Caterina; la regina era afflitta da una sinusite che le provocava dolorose emicranie, ma quando cominciò a sniffare tabacco le medesime terminarono e l’arguta regina ci prese tanto gusto che il tabacco entrò a far parte della corte di Francia e della Storia.
Per l’Italia dobbiamo attendere presumibilmente Alfonso Tornabuoni, vescovo di San Sepolcro che ricevette i semi tramite il nipote Nicolò, Nunzio papale presso la corte francese.
Le prime coltivazioni di una certa entità si formarono soprattutto in Umbria legandosi anche a una curiosa anomalia chiamata “Repubblica di Compaia”. ...
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