
IL VENTO
Si alza timido, leggero,
quasi refrigerante nella calura estiva.
Poi prende forza, diventa sferzante,
sempre più faticoso è l’avanzare
col vestito appiccicato addosso.
Lo sguardo corre verso il mare
che sfoga la sua rabbia,
spingendo onde alte e minacciose
ad infrangersi sulla scogliera
e per l’impatto proiettarsi in alto verso il cielo,
in un improvviso bianco spumeggiante fuoco d’artificio,
per ricadere in mille gocce stanche
sull’asfalto umido e deserto.
La pineta ondeggiando la sua chioma,
sembra schermirsi dall’indossare
il mantello di polvere che tanta furia impone.
Il cielo plumbeo per le nubi in fuga
sfuma di grigio tutto lo scenario.
Meraviglia, sgomento ammirazione
per un giorno di libeccio al mare.
...