logo ZF







catalogo
Annibale fu certamente il più famoso tra i Cartaginesi, e certamente la più famosa delle sue imprese fu la traversata delle Alpi con gli elefanti. Più di duecento anni dopo, come testimonia il poeta Giovenale, nell’immaginario dei Romani la figura di Annibale appariva in groppa a un elefante1. Annibale comunque non fu il primo comandante a servirsi degli elefanti, nemmeno a Cartagine.
La pratica di “arruolare” gli elefanti infatti fu introdotta nell’area mediterranea a seguito della spedizione in Oriente di Alessandro Magno. Alessandro, infatti, dovette combattere con eserciti che facevano uso di elefanti: ne aveva il Persiano Dario, ma soprattutto ne avevano i sovrani indiani. L’idea piacque ed i generali di Alessandro, che se ne spartirono le conquiste, adottarono anch’essi gli elefanti come strumento bellico. Tutti ricordano poi come Pirro, re dell’Epiro (e lontano parente di Alessandro), abbia impiegato degli elefanti contro i Romani. I Romani chiamarono gli elefanti lucani boves proprio perché ne ebbero la prima esperienza in Lucania, dove li aveva condotti Pirro2. Ma anche i Cartaginesi ebbero a scontrarsi con Pirro e i suoi elefanti, quando il re passò in Sicilia, allora in parte controllata da Cartagine. Fu probabilmente sull’esempio di Pirro che Cartagine decise di equipaggiarsi con elefanti da guerra. La loro presenza infatti non è documentata all’epoca della spedizione del siracusano Agatocle contro Cartagine (precedentemente alla venuta di Pirro in Sicilia) mentre lo è pochi anni dopo, durante la prima Guerra Punica, nell’ambito della lotta per il possesso della Sicilia3.
Per quel che sappiamo, dunque, l’albo militare degli elefanti cartaginesi si apre insieme a quella guerra nel 261 a.C., quando una cinquantina di elefanti fu inviata dall’Africa con altre truppe, al porto siciliano di Eraclea, per contrastare i Romani intenti ad assediare Agrigento. ...
Gli Elefanti di Cartagine
..
Web site optimized for 1024x768x65k ZonaFranca